Cinema, Film, Personale

Da Bridget Jones a Tarantino è un attimo

Oggi esce il quarto capitolo di Bridget Jones… non che ne sentissi davvero il bisogno, eh. Sono passati anni, la magia si è un po’ spenta, e ormai Bridget è praticamente patrimonio dell’umanità, tipo la Torre di Pisa: sempre lì, un po’ traballante, ma alla fine tutti le vogliono bene. Però ehi, c’è Leo Woodall nel cast, quindi mai dire mai: magari ci sorprenderanno!

Detto questo, parlando di Bridget Jones, mi è tornato in mente quel weekend in cui partecipai a un cortometraggio per una campagna sociale. Per prepararci alle riprese, ci spedirono in un agriturismo per un mini corso di cinema. Scena: tutti seduti in cerchio, il nostro insegnante ci guarda e chiede solennemente:

“Qual è il vostro film preferito?”

Uno a uno, i miei compagni iniziano a snocciolare titoli impegnatissimi: La sottile linea rossa, Mulholland Drive, Persona di Bergman, il grande dittatore di Charlie Chaplin… Sembrava una gara a chi citava il film più intellettuale.

E poi c’ero io. Nella mia testa, un unico titolo rimbalzava come una pallina da ping-pong impazzita:

Bridget Jones, Bridget Jones, Bridget Jones.

Panico.

Continuavo a contare i secondi, sperando che il momento fatidico non arrivasse mai. Ma ovviamente  l’insegnante si fermò davanti a me:

“E tu? Il tuo film preferito?”

Blackout. Sudore freddo. Poi, improvvisamente, l’illuminazione. Che poi, a pensarci bene, era anche la verità:

“Trainspotting.”

BAM! Il mio amico punk rock interiore aveva preso il controllo. E avevo fatto bene, perché poco dopo il prof iniziò a parlare proprio di Trainspotting per spiegare i tagli di inquadratura. Figurone.

Tuttavia, non posso non ammettere che, come nella musica passo da gruppi melodici a punk rock/crossover senza soluzione di continuità, anche nel cinema sono completamente bipolare. Io mi definisco un’estimatrice fanatica delle commedie romantiche – Bridget Jones in primis – ma allo stesso tempo adoro i film pulp, quelli belli sporchi e cattivi. Tarantino? Il mio regista preferito in assoluto.

Quindi, in sostanza, oggi potrei tranquillamente finire a vedere Bridget Jones 4 con un sorriso sognante e poi tornare a casa a riguardarmi Le Iene, giusto per bilanciare il livello di zuccheri nel sangue.


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